Yoga e respiro

Yoga di livello base ed intermedio

Gli antichi maestri, già migliaia di anni fa, avevano scoperto l’utilità del respiro. Molte pratiche come la meditazione, lo yoga, le arti marziali, le pratiche energetiche mistiche e spirituali di altre epoche e cultura trasmessi fino a noi oggi hanno in comune sempre un’attenzione particolare per un semplice elemento, la respirazione appunto. Dal nostro punto di vista “occidentale” il respiro viene considerato non altro che un succedersi di inspirazione ed espirazione al fine di scambiare sostanze gassose con l’esterno attraverso i polmoni.

In realtà il respiro è molto più di questo. Secondo una visione più olistica la respirazione ci permette non solo di scambiare ossigeno e anidride carbonica ma di caricarci di energia vitale, di una forma sottile di energia chiamata Prana, una praola che significa due cose allo stesso tempo: respirazione e vita. Questo perché la respirazione è importante quanto la vita stessa.

Nelle tradizioni antiche il respiro è anche chiamato “il grande integratore” per la sua trasversalità e funzione di connessione dei diversi livelli costitutivi dell’essere umano. I cinque elementi che le tradizioni vedono come costitutivi dell’essere umano (il corpo, le emozioni, la mente, l’anima e lo spirito) sono tutti coinvolti e stimolati attraverso il respiro. A livello fisico il respiro allenta le tensioni muscolari, l’azione ritmica del diaframma migliora l’attività cardiaca e sanguigna, quella linfatica e immunitaria, quella escretoria e secretoria, il livello di nutrizione dei tessuti e del cervello in particolare. Su un piano chimico il respiro permette l’eliminazione dell’80% delle tossine e mantiene il pH del corpo a livelli ottimali con ricadute enormi sulla salute. A livello energetico il respiro assicura l’equilibrio elettrico/elettromagnetico del corpo ponendo le basi per uno stato psicofisico ottimale grazie ad una sorta di shekeraggio dovuto all’immissione massiccia e rapida di elettroni dall’atmosfera attraverso le vie respiratorie.

A livello emotivo la respirazione consente la scarica di energie emozionali che altrimenti possono compromettere la nostra salute e la scoperta di emozioni più “sottili”, più delicate, più leggere ed appaganti. Essa è ormai considerata un ottimo mezzo di gestione dello stress e per la riduzione dei comportamenti conflittuali.

A livello mentale consente di aumentare in maniera considerevole la memoria e la concentrazione grazie all’aumento dell’ossigeno nel corpo e la progressiva diminuzione di pensieri disturbanti. Inoltre il respiro, anche solo dopo cinque minuti di pratica, regala una meravigliosa sensazione di mente libera: tale stato meditativo, rilevabile attraverso la maggiore sincronizzazione dell’emisfero destro e sinistro, può stimolare interessanti processi creativi.

Riguardo a tutto ciò il dono più grande del respiro è quello di accrescere la consapevolezza del proprio corpo, delle proprie emozioni, dei propri pensieri, di ciò che sta nel profondo della psiche, di quel che di più luminoso c’è nel proprio essere. Questa consapevolezza consente di andare oltre il concetto di volontà, sforzo, scelta, perché quando qualcosa è percepito come importante e vitale ci si impegna immediatamente per raggiungerlo e lo sforzo è sostituito dall’impegno, la volontà dall’entusiasmo, la scelta dalla chiarezza dell’unicità di ciò che vale veramente a livello soggettivo.

Potremmo dire, a livello più ampio, che il respiro è un ottimo strumento di evoluzione e di cambiamento; strumento potente per andare nel profondo della propria anima e raggiungere stati spirituali più elevati.

Riteniamo che il respiro costituisca il fondamento di tutte le pratiche di consapevolezza e di lavoro con il corpo e attraverso il corpo. Il respiro è fondamentale per costruire una corretta asana o posizione yogica, è lo strumento che ci permette di lavorare con la voce e con il canto, sentendo e seguendo il nostro respiro possiamo lasciarci andare al movimento libero del corpo trasformandolo in una danza e portando la concentrazione su di esso possiamo raggiungere stati di rilassamento e meditativi profondi.

Nelle nostre classi di yoga e respiro verranno quindi utilizzati approcci diversi, il cui filo conduttore sarà appunto il respiro. Approcci più statici o più dinamici secondo una visione integrata fatta di asana, sequenze di posizioni, danza e movimento libero del corpo, canto e vocalizzazioni, pranayama o esercizi di consapevolezza e controllo del respiro, rilassamento, meditazione.

Crediamo che l’integrazione di più approcci possa essere di valido aiuto per agire su più livelli, da quelli più fisici a quelli più sottili e consenta un lavoro completo di riequilibrio agendo non solo a livello di tensioni corporee ma anche di blocchi energetici che interessano chakra, meridiani, nadi e in generale tutti i sistemi di circolazione dell’energia sottile.

Operatori / Attività / Articoli Correlati

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi